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Via degli Eremi

Nella Valle Roveto un itinerario che fonde tracciati religiosi, pastorali e antichi collegamenti valle-monte

L'ITINERARIO IN BREVE

Difficoltą ALTA | Tempo di percorrenza A PIEDI 6 GIORNI - A CAVALLO 3/4 GIORNI - IN BICI 3 GIORNI | Distanza KM 93

 

La Via degli Eremi unisce la Valle Roveto e i Piani Palentini, tra splendidi e ombrosi boschi, praterie, cascate, ricche sorgenti e antichi paesi arroccati.

Partirete dal caratteristico borgo di Balsorano dominato dal castello Piccolomini e terminerete il cammino ai piedi di un altro castello molto singolare, quello degli Orsini a Scurcola Marsicana.

Percorrerete vie che si snodano nella valle bagnata dal fiume Liri e serrata, al confine fra Lazio e Abruzzo, tra le catene degli Ernici e dei Simbruini e le propaggini dei monti del Parco nazionale d’Abruzzo.

Calcherete tracciati che da sempre hanno collegato Marsica e Campania, vie alternative a quelle che attraversavano le pericolose Paludi Pontine.

Nascosti tra sconfinati boschi di faggi e castagni, incontrerete eremi e chiese rurali fondati dai monaci nel Medioevo, percorrendo bellissimi sentieri tra quei monti che furono rifugio di briganti che si sottraevano alla caccia delle guardie del papa e del re di Napoli.

 

LE TAPPE E IL PROGRAMMA DEL VIAGGIO

 

Il percorso della Via degli Eremi è marcato con le iniziali VE in rosso. Si snoda nella Valle Roveto che, percorsa dal fiume Liri, si estende da nordovest verso sud-est, al confine fra Lazio e Abruzzo, fra le catene dei Monti Ernici e dei Monti Simbruini a ponente, e le propaggini dei monti del Parco nazionale d’Abruzzo a levante.

Parte dal caratteristico borgo di Balsorano, dominato dal castello, per terminare nella bella Scurcola Marsicana: due centri con servizi pubblici di ogni genere, in grado
di soddisfare al meglio tutti i tipi di escursionisti (camminatori, cavalieri, ciclisti), e ricchi di testimonianze storico-culturali e di bellezze naturalistiche.
Il percorso nasce dalla fusione di tracciati diversi, che avevano funzioni religiose, pastorali e di collegamento valle-monte, ed è basato su una matrice di sentieri tratturali (principalmente bracci di tratturo e tratturelli), spesso dimenticati da una popolazione locale sempre meno dedita alla pastorizia. La scelta del tracciato è frutto di un’accurata ricerca svolta tra anziani, operatori del settore agricolo, appassionati e storici.
Si tratta per lo più di un percorso montano, che solo in qualche occasione attraversa centri storici o strade asfaltate. Dal tracciato, frequenti sentieri consentono di scendere nei paesi della Valle.

È indicato solo per persone con esperienza o guidate da un accompagnatore professionale conoscitore dei luoghi. È altrettanto importante rifornirsi di acqua e di scorte alimentari sufficienti per almeno una giornata. Può essere utile munirsi di Gps.